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Decorare con la luce

1_ Una breve descrizione di te e del tuo lavoro.

Veneta di origini ho studiato disegno industriale a Firenze e poi mi sono trasferita a Milano. Il mio interesse per il mondo della luce si è sviluppato dopo l'università, inizialmente dentro allo studio dell'Arch. Franco Raggi, sviluppando progetti per Artemide e FontanArte e successivamente, durante la consulenza per Barovier&Toso.

Nel 2009 ho cominciato a portare avanti autonomamente la mia attività di designer

(www.giorgiabrusemini.com).

Importante momento di crescita è stata la realizzazione dell'installazione luminosa urbana in Piazza Cadorna a Milano per il LED Festival con un intervento sugli storici orologi pubblici della città. Ancora oggi è visibile qualche orologio dal quadrante colorato.

Collaboro con diverse aziende, non strettamente legate al mondo del design del prodotto e disegno arredi per esterni per Bysteel. Sono stata consulente della Design Library di Milano e da due anni sono assistente alla docenza alla Nuova Accademia di Belle Arti (Naba).

 2__ Di quale progetto di design vuoi parlare?

Tiepin e Zezelj sono il risultato di quella parte del mio lavoro che svolgo in autonomia, quella ricerca dietro le quinte necessaria per sviluppare intuizioni, idee e prodotti nuovi attraverso la sperimentazione, cercando sempre di rientrare in una logica di produzione in serie. La mia ricerca sui nuovi materiali mi ha portato nel 2009 a conoscere uno speciale metacrilato che appare diverso a seconda della tipologia di tessuto che viene inserito. E' nata una sinergia con l'azienda produttrice che, dal canto suo, negli anni, ha continuato a migliorare sempre di più il semilavorato.

Ho presentato per la prima volta questi progetti ad Aprile durante il Salone del Mobile .

 3__ Com’è nata l’idea di questi oggetti? pezzo unico o prodotto in serie?

Mi interessava lavorare su oggetti luminosi di grande impatto decorativo che prevedessero l'utilizzo di sorgenti led e a risparmio energetico. La lampada da tavolo Zezelj è finita ed ingegnerizzata ed esiste in sette varianti di tessuto. Naturalmente produco su richiesta e proprio ora ne sto mettendo in produzione una serie per dei regali natalizi aziendali personalizzati. Invece Tiepin è destinata al mercato estero e al settore contract. Prevede l'utilizzo della tecnologia a led e per questo richiede degli studi più accurati. A breve sarà disponibile il listino prezzi.

 4__ A cosa ti sei ispirata?

All'inizio avevo bisogno di studiare il materiale ed il suo comportamento e Zezelj mi ha permesso questo, la forma che è risultata è pura sperimentazione sul materiale...Tiepin invece lascia trapelare la storia dal suo nome: è l'ingrandimento del tradizionale fermacravatte che diventa applique decorativa.

 5_ Che tecnologie sono state impiegate per la realizzazione?

Principalmente il taglio laser e la piegatura a caldo.

 6_ Da quali componenti è composto l’oggetto?

La lampada da tavolo è monomaterica ed i componenti sono due, lo speciale metacrilato e il semplice cablaggio. Invece Tiepin ha tre componenti, il riflettore, la struttura metallica e

naturalmente, prevedendo una scheda led, una più sofisticata parte elettrica. Sono comunque oggetti molto semplici proprio perchè il mio intento è quello di disegnare, non delle opere d'arte, ma dei prodotti che possono essere riproducibili.

 7_ Che importanza hanno i componenti nella progettazione e ideazione del complemento?

Se si pensa ad una produzione in serie è importante per la valutazione dei costi. Inoltre la cura e la qualità del dettaglio hanno la capacità di trasformare un oggetto e di fare la differenza.

 8_ Che materiali sono stati scelti? Secondo quale criterio?

Lo speciale metacrilato che funge da riflettore in una e da diffusore nell'altra, pur essendo un semilavorato industriale presenta delle differenze al suo interno. In Tiepin non esiste una lampada uguale ad un'altra poiché la stropicciatura del tessuto all'interno del materiale è irregolare e casuale.

 



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