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Bartoli Design: Anna, Paolo e Carlo Bartoli

Il design dei componenti per mobili: ispirazione, idee… il vostro “mood” per affrontare il design di un componente per mobili

Il componente per mobili spesso è molto rilevante per il linguaggio che il mobile avrà nel suo insieme. Pensiamo alle superfici degli arredi, alle impugnature o alle basi e a quanto influiscono sull’immagine globale del prodotto. L’approccio al design dei componenti per mobili è però evidentemente diverso quando progettiamo elementi per l’industria dei componenti rispetto al componente per un prodotto specifico. Nel primo caso dobbiamo rispondere ad esigenze che possono essere molto diverse a secondo dell’azienda o dell’utente finale che deve impiegare il componente, in situazioni che non conosciamo. Innanzitutto cerchiamo di interpretare e mettere in risalto la tipicità dell’azienda che produrrà i complementi: può essere un filone estetico, di uso di materiali o di tecnologie. A secondo di quanto riteniamo più appropriato con il nostro committente, progettiamo collezioni che tocchino la tipologia da diversi punti di vista estetici e funzionali, per offrire una gamma di scelte al cliente finale, oppure progettiamo cercando di tenere minima “l’emergenza formale”, sempre per favorire la reale utilizzabilità del componente. Questo secondo approccio mira alla ricerca dell’essenzialità e dell’equilibrio, un punto chiave della nostra ricerca di design in generale, che si applica particolarmente bene al design dei componenti.

Diverso è l’atteggiamento che abbiamo progettando il componente legato ad un prodotto specifico. Pur sapendo che potrebbe anche essere usato separatamente dal prodotto completo, ragioniamo all’interno del mood del prodotto; l’ispirazione può nascere da molteplici spunti, ma per noi il design è sempre intimamente legato al brand per cui lavoriamo e ai suoi valori.

 

Che tipo di componenti disegnate? Ci potete fare qualche esempio di vostri progetti?

I progetti sono stati svariati sia per l’industria dei componenti che legati a prodotti completi. Il nostro studio ha una storia lunga 55 anni; l’attività inizia con Carlo e un discreto numero di progetti a partire dagli anni ’70 hanno riguardato componenti per mobili. Il reggimensola Baco per Confalonieri, ancora in produzione ad oltre 40 anni dalla sua uscita, è stato un vero best-seller: quando tutta la ferramenta era in stile classico, l’introduzione del design contemporaneo ha fatto la differenza. Dagli anni ’80 agli anni 2000 il design di maniglie per serramenti e manigliette per mobili è un tema che abbiamo trattato molto a fondo, creando intere sezioni di prodotto per Confalonieri e Colombo Design: la collezione di manigliette e pomoli Formae di Colombo è nata con la nostra collaborazione. Inoltre abbiamo sviluppato il design di particolari meccanismi per chiusure, ad esempio Slide, un brevetto di maniglia-chiusura per ante scorrevoli. Parallelamente è cresciuta la nostra attività di design di prodotti finiti che impiegavano componenti progettati ad hoc, in particolare per il settore contract: basi per tavoli, basi per sedute da ufficio, ruote e meccanismi. Nel contract il progetto di componenti particolarmente robusti è una necessità e il design di questi particolari è complesso; lo sviluppiamo in tandem con le aziende produttrici. Possiamo citare le basi per tavoli serie K ed Ellipse o le tavolette ribaltabili per Segis o le basi, le ruote, i braccioli e il meccanismo delle sedute operative Jazz per I.O.C. e Mercury per Asis. Quest’ultima è un’esperienza di sviluppo di meccanismi da parte di aziende italiane per un cliente cinese che opera sul mercato internazionale. Un settore diverso è il design delle superfici, come Maxima, Decor e Stars che abbiamo sviluppato per Laurameroni: rivestimenti con lavorazioni del legno e metallo molto sofisticate, che sono state in grado di identificare l’azienda differenziandola chiaramente dalla concorrenza.

 

Secondo voi da cosa nasce l'esigenza, da parte dei produttori di mobili, di utilizzare componenti di design?

Pensiamo che i produttori comprendano come il design non possa riguardare solo una parte del mobile, lasciandone escluse altre, e che considerino il progetto globalmente. Non si può scindere una parte del prodotto dall’altra; il design riguarda l’insieme del prodotto (o processo o servizio). Inoltre la qualità dei “dettagli” ha spesso un peso decisivo per il successo del prodotto. La qualità che presentano i dispositivi tecnologici ha abituato il pubblico ad apprezzare prodotti progettati nei dettagli, dove il design integra nello stesso prodotto tecnologia, estetica, fruibilità ed emozionalità. Questi stessi valori ed atteggiamenti valgono nel settore del mobile. Mentre in passato il progetto dei componenti era eseguito da puri tecnici, senza una formazione di design, oggi c’è una collaborazione tra designer e l’ufficio tecnico che ingegnerizza. A questo proposito, ci capita spesso anche di suggerire soluzioni tecnologiche per risolvere i prodotti. In definitiva, i produttori di mobili hanno potuto apprezzare il migliore risultato dei prodotti nei quali il design si è occupato anche delle parti tecniche.

C’è comunque molto spazio ancora per il design di componenti per il mobile; ad esempio nel settore delle cerniere e delle chiusure crediamo che l’offerta non sia adeguata allo standard di design che l’industria del mobile richiederebbe. Chi per primo risponderà a questa richiesta avrà davanti a sé un mercato mondiale.

 

 

Bartoli Design è impegnato nella realizzazione dell'intera gamma di servizi legati al design: dal concept del prodotto alla sua ingegnerizzazione (realizzando prototipi anche al suo interno), alle strategie di comunicazione, alla direzione artistica e alla progettazione di allestimenti e spazi espositivi. I principali settori di riferimento sono l'ambito residenziale, l'ufficio, l'arredo urbano e il contract. Lo studio nasce alla fine degli anni novanta, quando Anna, Paolo e Carlo Bartoli iniziano a firmare i progetti insieme, diventando associati nel 2007. La storia era iniziata negli anni sessanta, quando Carlo Bartoli apriva il primo studio a Milano. La sedia R606Uno, disegnata per Segis con Fauciglietti Engineering, ha ottenuto il XXI Compasso d'Oro ADI.

 

 

www.bartolidesign.it



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